LEDESMA, ESEMPIO DI LAZIALITA' di G. De Angelis

(fonte: lazialita.it - "Pensieri e Parole" di Guido De Angelis)

Il campionato è finito da quasi un mese, eppure sul mercato non è accaduto ancora nulla di rilevante.
Dalle notizie che trapelano, la Lazio ha concluso qualche operazione: il riscatto di Floccari, l'accordo (ancora da confermare, ma praticamente certo) con tre giocatori tutti da scoprire: Pintos, Santos e Gonzalez.
Nelle settimane scorse avevamo chiesto un cambio di rotta: avevamo la speranza che rispetto al passato si sarebbe puntato più sulla qualità che sulla quantità. Eravamo speranzosi che Lotito avrebbe puntato su un giocatore (magari due) spendendo anche cifre importanti, piuttosto che chiudere quattro, cinque operazioni da due-tre milioni di euro, con il rischio di appesantire ulteriormente la rosa.
Ma l'aspetto più negativo è che in società non è cambiato nulla: non è arrivato nessun nuovo dirigente, nessun uomo che faccia da raccordo con la squadra (Peruzzi è vicino all'Under 21) non ci sono stati inserimenti nel settore giovanile e Lotito è sempre l'unico referente per il mercato.
Come avevamo pronosticato, da parte del presidente non c'è nessuna volontà di regalare all'ambiente dei segnali di cambiamento rispetto al passato.
Ora rimaniamo in attesa di novità sul fronte Ledesma. Il nostro augurio è di non rivivere una situazione come quella dello scorso anno. Anche perchè il calciatore non merita di essere trattato così.
Voi sapete tutti cosa penso del mondo dei calciatori. Sapete bene che difficilmente mi lego ai giocatori che vestono la nostra maglia, perchè il più delle volte nessuno di loro dimostra di essere veramente attaccato. Ledesma per me è un caso a parte. L'argentino rispecchia in tutto e per tutto lo stile e il significato della parola Lazialità. Una Lazialità non gridata (come da caratteristica del suo carattere) ma manifestata, con tanti gesti e comportamententi. Si è legato alla Lazio in maniera forte, ha deciso di non accettare altre offerte pur di continuare a giocare a Roma, si è sempre allenato e comportato con serietà, e ha vissuto il finale di campionato da tifoso vero.
Motivi che ci hanno spinto a premiarlo con il Premio Lazialità, che gli abbiamo consegnato nei giorni scorsi.
Vedere Ledesma commuoversi e venire accerchiato dall'entusiasmo dei tifosi (molti dei quali bambini, ai quali ha riservato un trattamento speciale...) è stato bellissimo.
Un giocatore così merita di restare a lungo con noi!

Guido De Angelis

(Lunedi, 07 Giugno 2010)
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