LA DOPPIA PARTITA DI LEDESMA

(fonte: Il Messaggero)



Ledesma vuole chiudere in bellezza: salvezza, magari già a Livorno, e, perché no, pure il rinnovo del contratto. Due obiettivi diversi, ma allo stesso tempo così vicini, almeno per il giocatore. Forse il secondo, al momento, è un po’ complicato. Ma tant’é. Eppure, chi l’avrebbe mai detto, a poche settimane dalla fine della stagione che la storia tra Ledesma e la Lazio potesse essere questa e avere un futuro, soprattutto per come era iniziato l’anno: polemiche, totale estromissione dalle gare ufficiali per l ’argentino e addirittura discussioni nelle aule di tribunale. Per ora, ma solo per ora, tutto è passato e Cristian è concentrato sul campo. Tra due giorni ritornerà a Livorno a guidare la Lazio dopo aver scontato le due giornate di squalifica per l’espulsione nel derby, rimediata nei minuti finali della partita per aver applaudito ironicamente l’arbitro Tagliavento. Ma anche questa è storia passata e archiviata. 
Da quando Ledesma è tornato a giocare, la Lazio ha ripreso prima a camminare e poi a correre. Di sicuro c’è anche il suo zampino, oltre quello di Reja e del resto della squadra, ovviamente. Senza di lui, nelle ultime due giornate la formazione biancoceleste ha vinto a Genova, un risultato fondamentale in chiave salvezza, ma anche rimediato una brutta sconfitta con l’Inter. Una partita che ha fatto discutere parecchio anche all’interno dello spogliatoio, ma solo per la «strana atmosfera» che c’era sugli spalti dell’Olimpico. Non certo per quanto accaduto sul terreno di gioco. Lì, non si ammettono discussioni. 
Già perché Ledesma, a parte il ritorno in campo, da almeno un paio di mesi è tornato a parlare pure dentro lo spogliatoio. Per il ragazzo della Patagonia, un motivo di soddisfazione in più. Cristian è sempre stato uno dei leader del gruppo, tanto da caricare, assieme a qualcun altro, i compagni per la partita con il Livorno. Gli stimoli non mancano. A parte la salvezza aritmetica da raggiungere, c’è la voglia (tanta) di fare una grande gara e chiudere tutte le polemiche di domenica scorsa. 
«Alla fine mancano due gare difficili, Livorno e Udinese. Dobbiamo provare a fare punti già domenica prossima. Credo che la salvezza sia molto vicina e tocca a noi andarcela a prendere e chiudere la pratica...», la carica del regista biancoceleste attraverso il suo sito ufficiale. La voglia di vincere è parecchia, ma anche il desiderio di tornare a segnare con la maglia della Lazio. Da quando è approdato nella capitale, estate 2006, non è mai successo che l’argentino non abbia segnato almeno una rete a stagione. Ecco perché soffre a non aver ancora gioito per una realizzazione personale. Nelle undici partite giocate, Ledesma c’è sempre andato vicino, ora si augura che a Livorno sia la volta buona. Magari per dedicare il gol alla moglie e ai figli che nei mesi bui gli hanno dato forza e pazienza. 
La salvezza è l’obiettivo principale, ma nella testa di Ledesma c’è anche il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2011. I rapporti con la società, però, non sono buoni. Lotito non avrebbe gradito alcune recenti frasi dell’argentino che ha legato la sua permanenza a Roma alla presenza di un progetto chiaro. L’ultimo contatto tra la società e il giocatore c’è stato a Parma. Sullo stipendio, oltre un milione di euro l’anno, ci sarebbe un accordo. Manca, invece, sul valore della clausola rescissoria: 15 o 13 milioni di euro la proposta di Lotito, esattamente la metà la richiesta di Ledesma e del suo agente. A fine campionato ci sarà un appuntamento per cercare un accordo o per chiudere il rapporto in modo definitivo con una cessione. Chissà forse proprio all’Inter assieme a Kolarov


(Venerdi, 07 Maggio 2010)
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