LA LAZIO SI PRESENTA BENE, ALL'OLIMPICO CONTRO IL BOLOGNA E' 3-1

(fonte: A. Aliberti - Lazialita.it)



Equilibrio
- Il primo tempo esprime un'attenta gara di contenimento con i biancocelesti che gestiscono la palla ed il Bologna che si chiude bene in difesa. La formazione messa in campo da Malesani risulta estremamente difensiva con tutti i giocatori dietro la linea della palla e ben dieci uomini alla difesa della propria porta. Hernanes tenta qualche colpo per liberarsi dalla gabbia ritagliatagli dal centrocampo rossoblu, ma viene prontamente arginato. La squadra felsinea supera la metà campo per la prima volta al 20esimo quando un cross di Garics e una uscita difettosa di Muslera mettono sui piedi di Casarini la palla del vantaggio. Il giocatore emiliano però in mezza rovesciata non trova la porta e libera bene la difesa laziale. Il fraseggio degli uomini di Reja è efficace ma non porta a conclusioni pericolose. L'unico tiro biancoceleste, è al 30esimo, con un colpo di testa di Mauri che non impensierisce l'estremo difensore rossoblu. Il più attivo rimane il numero 8 laziale che gioca diversi palloni e quando può cerca il tiro verso la porta di Viviano: un paio di conclusioni di destro sono centrali e non sortiscono gli effetti sperati. La prima frazione si conclude tra la disapprovazione del pubblico che certo non ha visto un buon primo tempo.

Fuori Zarate - Al rientro dagli spogliatoi Reja sorprende tutti lasciando sotto la doccia Zarate e preferendogli il giovane Libor Kozak. Pronti via è c'è subito una occasione per la Lazio che infila la difesa bolognese con un'incursione di Mauri che serve in mezzo all'area Rocchi il quale non arriva sulla sfera. La palla finisce sui piedi di Hernanes che insiste troppo sul dribbling non vedendo Kozak tutto solo all'altezza del dischetto del rigore. L'azione poi si perde con un recupero della retroguardia felsinea. La partita si accende, qualche occasione la trova anche il Bologna con Di Vaio il più attivo tra i suoi, che al 21esimo si porta dentro l'area avversaria ma non riesce a trovare il tempo per il tiro.

Uno-due Lazio - La partita finalmente si sblocca al 24esimo con il gol biancoceleste siglato da Stefano Mauri. Un'ottima azione orchestrata da Brocchi serve defilato Rocchi che di prima intenzione mette in mezzo, il centrocampista brianzolo arrivando dalle retrovie in scivolata trova l'uno a zero. Esplode l'Olimpico con il numero 6 laziale che festeggia sotto la Curva Nord. Gli uomini di Reja trovano le motivazioni, spingono sull'acceleratore e al 30esimo trovano il doppio vantaggio: Mauri restituisce il favore a Rocchi servendolo tra le linee ed il capitano con un delizioso pallonetto fa fuori Viviano impietrito dal gesto tecnico del numero 9 biancoceleste. Dopo il gol standing ovation per Rocchi che lascia spazio a Foggia.

Ci prova il Bologna, ma passano i biancocelesti - Dopo una girandola di sostituzioni da parte di Malesani i rossoblu riescono ad accorciare le distanze al 32esimo con un grandissimo gol di Mudingayi che da fuori area stoppa con il destro e di sinistro, tutto al volo, trova una traiettoria imparabile per Muslera. Al 40esimo fa il suo esordio all'Olimpico anche Mark Bresciano, che sostituisce uno stravolto Christian Brocchi. Dopo la sventolio da parte del quarto uomo dei minuti di recupero un contropiede messo in atto da Foggia si conclude con la palla per Kozak che viene steso in area. Per l'arbitro è calcio di rigore, sul dischetto si presenta il Profeta che spiazza con freddezza Viviano. Per i biancocelesti è tre a uno e la partita finisce tra gli applausi della gente accorsa per vedere la prima uscita in casa della nuova Lazio 2010-11. Un sorriso per i tifosi ed una speranza per il futuro.


(Lunedi, 13 Settembre 2010)
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