E' UNA LAZIO DA PRIMATO, A BARI VINCE 2-0

(fonte: A.Aliberti / Lazialita.it)



Una Lazio da brividi per i pochi coraggiosi scesi al San Nicola al seguito dei propri beniamini. Gli uomini di Reja con grande umiltà aspettano il Bari per 45 minuti e poi alla prima occasione puniscono i pugliesi per ben due volte, prima con Hernanes e poi con Floccari. Grandi le prestazioni di Brocchi in fase di contenimento, quella di Mauri con l'abito da rifinitore ed il grande sacrificio di Zarate sulla destra, che ha fatto una partita attenta e matura. La Lazio è ancora prima in classifica ed ora l'appetito vien mangiando.

Partita a scacchi - I padroni di casa tentano subito di imporre il proprio gioco sulle ripartenze e sulla gestione della palla. I maggiori pericoli arrivano dalle fasce laterali, in particolare da quella destra dove Mauri deve ripiegare spesso su Rivas. La Lazio aspetta il Bari con tutti gli effettivi dietro la linea della palla rimanendo attenta nel non farsi attrarre fuori dai passaggi verticali che la squadra di Ventura opera nella propria trequarti. Hernanes intorno al 12esimo tenta il tiro da fuori area di sinistro, ma la sfera non acquista il giro giusto. Ma i biancocelesti sono pericolosissimi al 24esimo con un colpo di testa di Dias su calcio piazzato che esce di un niente alla destra del palo di Gillet. Il Bari si fa vedere dalle parti di Muslera nel finale di prima frazione con Ghezzal sempre molto attivo sull'out di sinistra e con un bel tiro da fuori di Salvatore Masiello che con il mancino impegna il numero 86 laziale. Occasioni che non sono sufficienti per sbloccare una gara tiratissima giocata sui nervi e sulla meticolosa attenzione tattica.

Lazio da primato - Al ritorno dagli spogliatoi il ritmo di gara non muta moltissimo se non fosse che con una fiammata sull'asse Mauri-Hernanes i biancocelesti rompono gli indugi e si portano in vantaggio. Al 7imo, infatti, Mauri taglia il campo con un assist radente ed Hernanes dalla destra brucia sotto le gambe Gillet con un rasoterra vincente. Per il brasiliano è il primo gol su azione da quando è in Italia, dopo la segnatura dagli undici metri contro il Bologna. La partita si infiamma improvvisamente, il Bari alza il baricentro ma i biancocelesti sono pronti a colpire in contropiede. Ci prova prima Zarate dopo una sgroppata sulla destra dove l'argentino non inquadra la porta, poi è la volta di Floccari che con una buona azione personale non riesce a trovare il tempo per il tiro. Ma è solo questione di attimi perché al 16esimo arriva il raddoppio: Lichtsteiner crossa in mezzo la palla arriva sul sinistro di Mauri che di prima intenzione strozza troppo il tiro e la sfera carambola su Floccari il quale di contro balzo supera l'estremo difensore pugliese. La rete è fortunosa ma l'intelligenza tattica dei laziali viene ripagata dal risultato. La realizzazione del numero 22 laziale spezza momentaneamente le rimostranze e fende un duro colpo alle forze psicologiche del Bari che abbassa il ritmo e non riesce più a riproporsi in maniera convincente dalla parti di Muslera. Un paio di occasioni però le crea il neo entrato Castillo: una da calcio d'angolo di testa che si infrange sul palo e l'altra da dentro l'area di destro dove però non trova lo specchio della porta. Sul finire girandola di cambi per Reja che rileva Hernanes, Zarate e Floccari per Bresciano, Diakitè e Rocchi. Una Lazio tutta grinta, sagacia e personalità mantiene il primato in classifica.

(Lunedi, 18 Ottobre 2010)
Torna indietro