ANCORA PRIMATO CON IL CUORE E LA GRINTA, CONTRO I SARDI E' 2-1


(fonte: A.Aliberti / Lazialita.it)


Una partita da Lazio, grinta, cuore e denti. I biancocelesti passano in casa contro il Cagliari e mantengono il primato solitario in classifica. La vittoria è l'ennesima prova di quanto il gruppo abbia valore e giochi unito per il risultato. La cornice dell'Olimpico è quella degli anni migliori, si rema tutti nella stessa direzione. Anche Olympia, dall'alto, osserva l'impresa dei giocatori in campo. Il Cagliari era un avversario ostico, che è uscito fuori nel secondo tempo, ma gli uomini di Reja hanno saputo gestire il vantaggio, legittimando gli ultimi grandi risultati ottenuti.

Lazio, primo tempo deciso - i biancocelesti cominciano la partita con il giusto piglio, intensità e gestione di palla imposta la superiorità laziale al centro del campo. Zarate è subito attivissimo sulla trequarti, parte leggermente spostato a destra, nella nuova posizione ritagliatagli da Reja. Un suo tiro al primo minuto non impensierisce Agazzi, ma l'argentino è in grande forma e i compagni lo cercano costantemente. Il Cagliari parte da molto dietro, e con un centrocampo robusto, composto da cinque uomini, tenta di ripartire veloce. Intorno al decimo brivido per Muslera che dopo un rimpallo serve Matri il quale però, sottomisura, non trova la zampata vincente. Al 18esimo un'azione insistita della Lazio porta al tiro Floccari, ma la conclusione si spegne sopra la traversa. Gli uomini di Reja sono tutti concentratissimi ed al 21esimo arriva il gol del vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Hernanes, Mauri stoppa la palla in aria arriva Floccari in corsa che di piatto destro a giro infila Agazzi sul palo sinistro. I biancocelesti sospinti dall'entusiasmo del pubblico producono il massimo sforzo, al 38esimo un'azione fulminante innescata da Mauri lancia Hernanes davanti la porta, ma il brasiliano non trova il tempo per calciare con il sinistro. Due minuti dopo, ancora uno scambio Mauri-Hernanes mette in moto l'ex San Paolo al limite dell'area, il quale salta due uomini e con un mancino radente sfiora il palo lungo di Agazzi.
Asse azzurro - La ripresa della seconda frazione è ancora migliore dei primi minuti del primo tempo: non passano neanche otto minuti che arriva il raddoppio biancoceleste sull'asse tutto azzurro Floccari-Mauri. I due nazionali italiani si invertono i ruoli rispetto alla prima segnatura e l'attaccante calabrese defilato sulla sinistra mette dentro l'area una palla tesa sul quale di petto Mauri insacca in rete. Due a zero ed una Lazio fantastica quella ammirata nel pomeriggio all'Olimpico.

Reazione sarda - la Lazio gioca bene ed è pericolosissima dalla cintola in su, però al 14esimo arriva il gol del Cagliari: su di un errato disimpegno della retroguardia laziale, Cossu trova in area di testa Matri che accorcia le distanze. Due minuti dopo si ripete la stessa azione, Cossu per Matri, ma stavolta la palla finisce alta sopra la traversa, brivido per Muslera. Al 22esimo arriva la prima mossa di Reja che rileva Hernanes per Matuzalem. Il Cagliari ci crede ed al 27esimo è ancora matri ad impensierire Muslera con un tiro di destro sul quale però è attento in presa bassa il portiere uruguayano. Al 29esimo è anche l'ora di Tommaso Rocchi che sostituisce il talento di Haedo Mauro Zarate.

Lazio con sofferenza - La pressione degli isolani si fa asfissiante, Bisoli manda in campo anche Nenè e Acquafresca ma è la Lazio a sfiorare il gol in ben due occasioni: la prima con Floccari al 35esimo che solo al tiro in area colpisce in pieno un avversario e poi, tre minuti dopo, con Rocchi che lanciato contro Agazzi non trova il colpo giusto ed interviene l'estremo difensore sardo sprecando un'occasione ghiottissima. Negli ultimi minuti di gioco i biancocelesti mettono in campo un grande cuore difendendo il risultato con i denti e ottenendo la quarta vittoria consecutiva è sempre più vetta solitaria della classifica.

(Domenica, 24 Ottobre 2010)
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