LEDESMA: RISPETTATE LA LAZIO!

(fonte: D.Rindone/Corriere dello Sport)



ROMA - Ha parlato da uomo e leader. Ha difeso la Lazio e Kozak dagli attacchi e dalle critiche. Ha lanciato la sfida al Chievo, ha confessato le sue emozioni. E' in dubbio per domani, potrebbe far posto a Matuzalem, non è escluso che giochino insieme. Cristian Ledesma fa sentire la sua presenza dentro e fuori dal campo: «Abbiamo ritrovato lo spirito giusto, contro il Milan siamo riusciti a strappare il pareggio grazie al sacrificio di tutti. Ora pensiamo al Chievo», ha detto parlando ieri in diretta su Lazio Style Radio. Si è schierato al fianco di Libor Kozak, è tornato sui fatti di Milano: «Le polemiche vanno circoscritte al post-partita, nei 90' anche i giocatori del Milan hanno capito che Libor non ha compiuto interventi scomposti per fare male in modo intenzionale. Si prova a strumentalizzare la questione visto che si tratta solo di un ragazzo e non è tutelato come altri. Kozak deve stare tranquillo» .

LA POSIZIONE - «Quando la Lazio fa un risultato c'è sempre un "ma". Io non penso che giochiamo male o che pensiamo solo a difenderci. Quella di Milano è stata una partita intensa, abbiamo lottato dal primo all'ultimo minuto, abbiamo messo in difficoltà la prima squadra del campionato. La cosa fondamentale è continuare a crescere, migliorare di volta in volta». Ha avvertito i compagni in vista di domani: «Dobbiamo stare molto attenti, il Chievo ha messo in difficoltà tantissime squadre. Giocano insieme da anni, è un gruppo molto insidioso». Ha indossato la fascia di capitano e continuerà a farlo: «E' un grande orgoglio, aumenta la mia autostima, ne sono fiero, ma il mio comportamento non cambia. Non è vero che è fonte di maggiore responsabilità, con la fascia non cambio il modo di essere». La Lazio è la sua vita: «Legarmi alla Lazio a vita è stata una scelta fatta con il cuore, ho voluto che diventasse la mia casa nel calcio e che Roma fosse il mio posto nella vita. Al di là del contratto e delle cifre è stata una scelta di testa fatta insieme alla mia famiglia ».

LA NAZIONALE - Ledesma si sente italiano:«Non mi sento oriundo, altrimenti non sarei andato in nazionale. Nel momento in cui vesto la maglia azzurra mi sento italiano, se avessi avuto il minimo dubbio non avrei accettato». C'è un ricordo che lo emoziona:«La più bella partita che ho giocato in biancoceleste è senza dubbio il primo derby. Oltre ad aver segnato firmai una buona gara, iniziai a capire un mese più tardi cosa fosse successo. Il derby a Roma è incredibile, lo puoi capire solo se lo giochi ».

(Sabato, 05 Febbraio 2011)
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