LEDESMA: LA LAZIO HA PERSONALITA'

(fonte: F.Patania / Corriere dello Sport)



Il ritorno dell'aquila. Ha governato la manovra e arpionato palloni, si è piazzato davanti a Biava e Dias e ha alzato il muro, ha fraseggiato con Matuzalem e cambiato gioco a ripetizione, sfruttando anche la possibilità di appoggiarsi agli esterni di ruolo. E' tornato Ledesma, re del centrocampo, anima e cuore della Lazio, non solo capitano per le assenze di Mauri e Rocchi.
Reja ha ritrovato l'italo-argentino in versione super. Incontrista e ispiratore, regista e anche uomo assist: già, perché da un altro suo calcio piazzato, è venuto fuori un altro gol di testa di Kozak. Era già accaduto con l'Udinese, quando Libor provocò l'autorete di Zapata, e con la Sampdoria, quando Ledesma era riuscito a pescarlo in area di rigore su punizione dalla destra.
Ieri ha scodellato il pallone sulla testa del ceco, che ha messo il sigillo sulla partita. Significativo l'abbraccio di Brocchi e di tutta la panchina a Ledesma dopo il raddoppio della Lazio. Cristian, tornato a esprimersi agli stessi livelli che gli avevano consentito di guadagnare la convocazione in azzurro del ct Prandelli, ha duettato con Matuzalem come ai bei tempi di Rossi. E ieri, nella zona mista del Rigamonti, l'ha sottolineato, perché era giusto farlo e perché aveva sofferto le recenti esclusioni senza lamentarsene, come invece fanno tanti giocatori. Lui no.
«E' da molto tempo che io e Matuzalem abbiamo dimostrato di poter giocare insieme e non riesco a capire chi dice il contrario. C'è gente che si diverte a mettere in giro queste voci, ma noi siamo superiori a questo: siamo grandi amici e ci ridiamo spesso sopra. Con Rossi abbiamo giocato spesso insiene e mi sembra anche con ottimi risultati» .

COLPO - Contava vincere, la Lazio ha portato a termine la missione. «E' stata una partita complicata, come tutte le altre, ma abbiamo dimostrato personalità. Il gioco è sempre stato nelle nostre mani, la squadra era corta e compatta».
A chi pensa alla Champions, Ledesma ha risposto così: «Non mi pongo limiti. Voglio solo aiutare la Lazio a crescere, a tornare nell'Europa che conta. Una società con questa storia merita il posto migliore». Eppure la Lazio, alla prima flessione, deve combattere con le critiche di un ambiente perennemente insoddisfatto: « Sono a Roma da diversi anni, conosco la situazione: quando vinciamo, ci dicono che avremmo potuto fare meglio e quando perdiamo è un disastro generale» .

SUDAMERICANI - La Lazio sta scoprendo il motorino uruguaiano Gonzalez. Ledesma lo ha esaltato: «Alvaro se lo merita, è un bravissimo ragazzo, si impegna in modo incredibile, può diventare un giocatore importante ». Ha dato dei bei segnali, entrando nel finale, anche Zarate: « Dobbiamo aiutarlo. Non è colpa sua, ma una questione di squadra. E' un grandissimo giocatore, con il tempo tornerà quello di una volta, dobbiamo solo aspettarlo. Noi abbiamo grande stima nei suoi confronti » . L'ultimo pensiero il playmaker italo-argentino lo ha dedicato al derby con la Roma. La prossima sfida arriverà il 13 marzo e potrebbe valere l'ingresso in Champions. La Lazio viene da quattro sconfitte consecutive: « Sappiamo quanto i tifosi ci tengono, anche a noi non ha fatto piacere perdere. Proveremo a riscattarci » .

 

(Lunedi, 14 Febbraio 2011)
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