LEDESMA, RE DEGLI ASSIST

(fonte: F. Patania/ Il Corriere dello Sport)




ROMA -
Più lo mandi giù, più ti tira su. Non è lo spot di quel famoso caffè. È la storia di Cristian Ledesma, chissà perché, costretto spesso a inseguire. E non c'è bisogno di tornare troppo indietro nel tempo perché sul passato, firmando il rinnovo, già alla fine di agosto aveva messo una pietra sopra. Nel calcio, come nella vita, c'è bisogno ogni volta di dimostrare. E il playmaker italo argentino, conquistata la nazionale, aveva quasi perso la Lazio. O meglio s'era ritrovato in discussione, non più sicuro del posto. Niente polemiche. Ha accettato la concorrenza e le regole del turnover, ha risposto sul campo. E s'è ripreso il comando delle operazioni a centrocampo regalando una prestazione super dietro l'altra.

TANDEM - Quanto fosse determinante, indispensabile per gli equilibri tattici, lo raccontavano la storia dello scorso campionato, quando Reja chiese e ottenne subito il suo reintegro per impostare l'operazione salvezza, e il percorso compiuto nelle stagioni precedenti con Rossi. Quanto fosse un centrocampista di qualità, non solo di interdizione, l'ha ricordato attraverso le ultime prestazioni. In crescita esponenziale come ha sottolineato anche Reja: «Ledesma e Matuzalem sono stati straordinari con il Palermo, ma non solo. Da tempo stanno viaggiando a questi livelli, tutto il centrocampo pesa su loro due ed è ovvio che traggano vantaggio dall'aiuto degli esterni».

ASSIST - Per Rossi formavano la migliore coppia di centrocampisti della serie A. Sono complementari, si integrano alla perfezione. Matuzalem è mancino, gioca sul corto, si esalta nel fraseggio, protegge il pallone come pochi. Ledesma sventaglia, cambia gioco quando ha la possibilità di appoggiarsi sulle fasce, possiede un senso della posizione straordinario e un lancio millimetrico. L'ha dimostrato anche con il Palermo, servendo due assist al bacio per Sculli. Nell'occasione del primo gol, è andato al contrasto, ha recuperato il pallone, ha visto il movimento dell'ex genoano e l'ha lanciato verso Sirigu con un passaggio filtrante. Nell'azione del raddoppio, ha visto Sculli sul filo del fuorigioco e l'ha pescato con un lancio al contagiri. Colpo di testa e gol.

CALCI PIAZZATI - Sono i primi due assist in movimento costruiti in questo campionato da Ledesma, specialista nei calci piazzati. In precedenza, sfruttando angoli e punizioni, ne aveva confezionati altri cinque. In totale fa sette, quasi tutti compresi nell'ultimo periodo, quando si è ripreso di prepotenza il posto, che aveva lasciato anche in sfide delicate e importanti con Inter e Juve. Dal piede di Ledesma era nato l'angolo della vittoria allo scadere sull'Udinese prima di Natale, altre due volte (con Samp e Brescia) aveva servito Kozak per il colpo di testa in area di rigore. L'italo-argentino era stato decisivo anche a Palermo, battendo la punizione da cui era nato il gol di Andrè Dias.

CLASSIFICA - Si diceva qualità, non solo interdizione. Cristian Ledesma è in testa alla classifica dei passaggi utili: precede Inler, Colucci, Milanetto, Gargano e altri tra i registi più affermati del campionato. Ha superato il periodo di flessione, ha riaperto il ballottaggio con l'altro oriundo, l'interista Thiago Motta, che non aveva convinto nell'amichevole di Dortmund del 9 febbraio. Toccherà al ct Prandelli, che non può ancora disporre di Pirlo, scegliere. Dopo aver riconquistato la Lazio, Ledesma sta per tornare all'assalto della maglia azzurra: a fine marzo si gioca in Slovenia e in Ucraina per le qualificazioni all'Europeo.
 

(Martedi, 08 Marzo 2011)
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