LEDESMA: E' IL CUORE LAZIO
(fonte: Daniele Rindone/ Corriere dello Sport) Gioia e sofferenza si mescolano: i biancocelesti si stringono intorno a Radu (tornato in campo dopo la morte del padre) e al fisioterapista. CATANIA - La gioia e la sofferenza, le lacrime, il calcio e la vita. L'abbraccio a Stefan Radu, è ancora sconvolto, soffre per la morte del padre, a fine partita è scoppiato in lacrime, singhiozzava. Non giocava da un mese, Reja gli aveva parlato sabato, l'aveva spinto a crederci e l'ha rilanciato. Il romeno ha reagito alla grande, ma al 90' non si è trattenuto, il pensiero è andato a papà Constantin. Camminava e piangeva, i compagni l'hanno raggiunto, l'hanno consolato abbracciandolo, lo stesso ha fatto zio Edy, gli è andato incontro e l'ha stretto a sè accompagnandolo verso gli spogliatoi. Le preoccupazioni in casa Lazio in queste ore sono anche per il figlio del fisioterapista Carlo Zazza, sabato sera ha dovuto lasciare il ritiro di Catania perché il ragazzo, 16enne, è stato vittima di un grave incidente. Cristian Ledesma ha parlato a nome dei compagni: « La vittoria la dedichiamo al nostro fratello Radu e a Carlo Zazza, speriamo che il figlio guarisca presto, che Dio lo aiuti » .
"Champions più vicina, giocando così compatti possiamo battere chiunque"
E' stata la vittoria del cuore:
«La partita è stata vinta da tutta la squadra, abbiamo attraversato due settimane difficili, le vere sofferenze della vita sono queste, ci voleva una prestazione del genere. Ci godiamo i tre punti e pensiamo all'Inter, andremo a Milano per fare risultato » . Il dispiacere è forte, il successo di Catania ha regalato un sorriso: «Sì, crediamo di più nella Champions, i risultati sono stati favorevoli. E' ancora dura, ma per fortuna il campionato quest'anno si giocherà sino all'ultima giornata, è tutto aperto ed è un bene» .
GLI ARBITRI -La compattezza e l'unione, ecco i segreti del rilancio biancoceleste:
« Contro il Catania siamo stati compatti, ogni volta che uno di noi prendeva il pallone aveva 3-4 opzioni per scaricare il passaggio. Giocando così possiamo fare malea tutti, abbiamo messo la palla a terra, non ci sono stati lanci lunghi, dopo lo svantaggio non ci siamo disuniti, faremo lo stesso contro l'Inter».I catanesi hanno protestato per l'azione (ritenuta in fuorigioco) che ha portato al raddoppio di Mauri. Ledesma è andato oltre, s'è lamentato per qualche ammonizione di troppo:« Non so se Mauri era in fuorigioco, rivedrò l'azione a casa. E' normale che gli arbitri possano sbagliare, ultimamente abbiamo contestato alcuni episodi che sono stati contro di noi e si sono ripetuti. Da un po' di partite nei primi tempi prendiamo 3-4 ammonizioni, è successo anche a Catania e questo non va bene. Loro non hanno ricevuto neppure un giallo e ci sono state due entrate forti su Hernanes e Zarate. Non chiediamo favori, ma uniformità di giudizio. L'ambiente ha capito il momento e le situazioni, ha capito che dobbiamo stare tutti compatti, società, squadra e tifosi».
ZARATE -Ledesma ha parlato del caso Zarate, la squadra ha perdonato il compagno:«Non va condannato, non gli va messa la croce addosso. Mauro può sbagliare, non è il primo a fare una cosa del genere, può capitare a tutti quelli che giocano a calcio, è successo a tutti prima o poi. Ha dimostrato sul campo che è stato solo uno sbaglio».La Nazionale di Prandelli, dopo il debutto a fine 2010, resta nei suoi sogni:«Ci penso sempre ma accetto le scelte dell'allenatore. La Nazionale la devo guadagnare giocando bene con la Lazio». I biancocelesti si ritroveranno oggi a Formello, non c'è tempo da perdere, sabato ci sarà da affrontare la trasferta di Milano contro l'Inter, non sono previsti giorni di riposo. Reja deve sincerarsi delle condizioni di Brocchi, non è stato convocato a causa di un problema muscolare, resta in dubbio per S.Siro. Da verificare Beppe Sculli, ieri ha interrotto la partita dopo pochi minuti, non dovrebbe trattarsi di un guaio muscolare bensì di unproblema sciatico.







