LEDESMA A "GIOVANI CULTURE E COLORI: L'INTEGRAZIONE FA CANESTRO"

(fonte: Lalaziosiamonoi.it)



Cristian Ledesma
, ancora una volta, ha dimostrato di essere un grande uomo oltre che un gran giocatore. Oggi pomeriggio, era presente all'iniziativa benefica promossa da "Lazio colors basket" organizzata dal presidente della Lazio Basket, Simone Santi, presso la scuola Castelseprio, a Labaro e si è cimentato in una partitella assieme ai tanti bambini accorsi all'evento. Con lui anche l'ex stella del basket, Abdul Jeelani, attuale dirigente della società biancoceleste. Il presidente Santi ha voluto intitolare il centro sportivo dove si allenano i ragazzi ad un altro grande uomo, un pezzo di lazialità che è venuto a mancare poco tempo fa, Bob Lovati. L'evento, "Giovani, culture e colori: l'integrazione fa canestro", da la possibilità ai benefattori di adottare un piccolo giocatore, fornendogli tutto l'occorrente per continuare a praticare la pallacanestro: scarpe, casacche etc. Ledesma, venuto a conoscenza della storia di disagio dei ragazzi, molto simile alla sua, ha deciso di adottare un intero centro di bambini. Raggiunto in esclusiva dai microfoni di Radio Sei, Ledesma ha espresso tutta la sua felicità nell'aiutare questi ragazzi a coltivare la loro passione. "E'un' iniziativa lodevole perché quando si aiutano le persone è bellissimo. Quando si può, siamo sempre presenti" .

Da piccolo giocavi a pallacanestro come hai fatto oggi con questi bambini? "No no, ho sempre giocato a calcio: non ho mai cambiato il tipo di pallone" .

Da dove ti è nata questa iniziativa di prendere contatto con la Lazio Basket ed aiutare i ragazzi con dei problemi? "Tramite le conoscenze, abbiamo saputo di questo progetto. Poi ho conosciuto la storia di questi ragazzi, simile alla mia. Appena saputo di questa iniziativa, sempre nei limiti del possibile, abbiamo deciso di aiutare. Ma non solo io, anche mia moglie e i miei figli. Ci fa molto piacere aiutare" .

E' più facile fare il playmaker nel calcio o nella pallacanestro? "Nel calcio, perché la pallacanestro non la conosco molto bene. Sono abituato a fare altro".

Nella Lazio ci chiuderai la carriera? "Sì, l'ho detto molte volte: la mia è una scelta di vita, non è una scelta economica. Ho deciso che la Lazio è il mio posto nel calcio".

(Venerdi, 13 Maggio 2011)
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