I 4 anni al Boca Jr non sono stati certo facili, seppur costellati da buoni successi e da grandi esperienze di valore umano: il gruppo, gli allenatori, l'ambiente e la famosa tifoseria "la 12" erano tutto quello che un giovane calciatore potesse desiderare per accrescere le sue potenzialità. Alcuni dei miei compagni hanno avuto fortuna (Coloccini su tutti) altri meno e si sono dislocati in campionati stranieri. Con il Boca non ho mai esordito in prima squadra, ma con la Primavera giravamo il mondo e in un torneo in Svizzera, a Bellinzona, rimase molto colpito da me l'allora d.s. del Lecce, Pantaleo Corvino. Il quale a seguito di fitti contatti con il mio agente in Argentina e dopo una lunga trattativa, riuscì a strapparmi al club di Buenos Aires che invece voleva blindarmi a tutti i costi.






